Vespa cartonaia (Polistes): come riconoscerla e cosa fare se fa il nido in casa

La vespa cartonaia (Polistes) costruisce un solo favo di celle esagonali, a vista e senza involucro, spesso sotto tegole, griglie o persiane. È poco aggressiva, ma il nido va lasciato stare: se è in un punto di passaggio lo valuta una ditta di disinfestazione.

ColoniaFino a 30Individui al massimo, secondo i dati svizzeri
NidoFavo scopertoUna sola fila di celle, senza involucro
Prime operaieMetà maggioIn genere compaiono in questo periodo

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Come capisco se è una vespa cartonaia?

Se il nido è un unico favo di celle esagonali a vista, senza involucro, è quasi certamente un nido di vespe cartonaie (genere Polistes). Anche l’insetto ha qualcosa di riconoscibile: corpo giallo e nero più slanciato e ovale, con l’addome più allungato di quello delle vespe comuni.

Vespa cartonaia (Polistes dominula) appoggiata su un favo scoperto: corpo giallo e nero slanciato, ali ripiegate, celle esagonali ben visibiliFoto: Ermell, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Per distinguerla senza sbagliare, guarda tre cose:

  • Il nido: favo singolo scoperto, appeso a un punto d’attacco.
  • Il corpo: affusolato, non tozzo e non peloso.
  • Il volo: le zampe posteriori restano spesso a penzoloni.
Chi èCome si riconosceNido
Vespa cartonaiaCorpo slanciato, addome allungatoUn solo favo scoperto
Vespa comune e germanicaPiù compatte, fasce gialle e nere netteInvolucro chiuso di carta, di solito nascosto
Calabrone europeoMolto più grande, testa gialla e rossaGrande nido in cavità: alberi, canne fumarie, cassonetti
Vespe solitarie (sfecidi)Spesso nere, nere e rosse o nere e giallePiccoli nidi di fango sui muri o tane nel terreno
ApePelosa e marroneFavi di cera in una cavità, o sciame appeso a un ramo

Dove costruisce il nido e com’è fatto?

Cerca luoghi caldi e riparati: sotto le tegole, in tubi e piccole cavità, su pali e tralicci, dietro griglie di aerazione, persiane e cornicioni. Il nido è fatto di carta, ottenuta masticando fibra, ed è riconoscibile per le celle esagonali lasciate scoperte.

Piccolo nido di vespe cartonaie con il favo scoperto, costruito dietro una griglia di aerazione rossa, con alcune vespe sopraFoto: Thomas Voekler, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

In casa lo trovi dove nessuno guarda spesso: griglie di aerazione, sotto un davanzale, dentro un tubo, nell’angolo del balcone o del garage.

Primo piano di un favo di vespa cartonaia: celle esagonali aperte con le larve all'internoFoto: Ermell, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Dato che il favo è scoperto, nelle celle si vedono le larve. Le vespe comuni nascondono tutto dentro un involucro: è la differenza più comoda da ricordare.

Quante sono e quando sono attive?

La colonia è piccola, di norma non supera una trentina di individui, e vive una stagione. È un dato dell’Ufficio federale dell’ambiente svizzero. A differenza delle vespe comuni, non ha migliaia di operaie.

Vespa cartonaia ferma su un fiore giallo di tarassaco, in un prato, in primaveraFoto: Romzig, CC0, Wikimedia Commons
  • Primavera: le femmine fecondate l’anno prima lasciano il rifugio invernale e fondano un nuovo nido.
  • Metà maggio: in genere nascono le prime operaie.
  • Estate: il nido arriva alla massima maturità.
  • Autunno: inizia la riproduzione e le femmine fecondate cercano un riparo per l’inverno.
Nido di vespa cartonaia con il favo parzialmente aperto: dentro le celle si vedono larve e pupe giallastreFoto: Ermell, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Raramente le vespe cartonaie si allontanano dal nido più di qualche centinaio di metri. Se ne vedi diverse su un balcone, il nido è quasi sempre lì vicino.

La vespa cartonaia punge? Quanto è pericolosa?

Può pungere, ma è poco aggressiva e non è attirata dal cibo delle persone. Difende il nido, soprattutto se lo tocchi o lo disturbi. La puntura è quella di una vespa: dolore e gonfiore, e rischi seri solo per chi è allergico al veleno.

  • Reazione normale: un leggero gonfiore che passa in poche ore.
  • Reazione locale più forte: arrossamento e gonfiore fino a 10 cm per circa 24 ore; oltre i 10 cm fino a sette giorni.
  • Segnali d’allarme: orticaria, vertigini o difficoltà di respiro nei minuti successivi.

Attenzione

Con uno di questi segnali chiama il 112 e resta disteso. Dopo la puntura metti del ghiaccio sul punto. Chi è allergico deve portare sempre con sé l’autoiniettore di adrenalina. Sono dati della Regione Friuli Venezia Giulia.

Cosa faccio se il nido è sul balcone, in una persiana o sotto il tetto?

Tieni la distanza e valuta quanto passaggio c’è. Un nido piccolo in un angolo poco usato è diverso da uno accanto alla porta, dove entrano ed escono bambini o persone allergiche.

  1. Allontana le personePer un nido di vespe la distanza di sicurezza consigliata è 3-4 metri.
  2. Controlla chi passaBambini, anziani, animali e persone allergiche non devono avvicinarsi.
  3. Descrivi il puntoIndica dove si trova il nido, a che altezza e se è vicino a porte o finestre.
  4. Fatti consigliareUna ditta partner valuta se spostarlo o eliminarlo. Se vicino ci sono bambini o persone allergiche si valuta lo spostamento; altrimenti l’eliminazione.

A fine estate, se le vespe non entrano in casa, si può anche attendere l’estinzione della colonia: è un’indicazione generale per le vespe, che dura fino a novembre o dicembre.

Cosa non devo fare?

Non provare a staccare il nido da solo, nemmeno se sembra piccolo. Le vespe lo difendono e ti trovi a pochi centimetri.

  • Non toccare, scuotere o colpire il nido, con le mani o con un bastone.
  • Non spruzzare acqua e non usare insetticidi per zanzare: agiscono piano e le vespe fanno in tempo a pungere.
  • Non ostruire il passaggio delle vespe verso il nido.
  • Non usare biocidi in modo improprio: possono avvelenare persone e animali.
  • Non usare fuoco o liquidi infiammabili.

Chi interviene su un nido di vespe cartonaie?

Una ditta di disinfestazione; i Vigili del fuoco solo se c’è un soccorso tecnico urgente. Secondo il Comando dei Vigili del fuoco di Padova, che richiama una circolare del Ministero dell’Interno, gli interventi su vespe e calabroni spettano di norma a enti locali e ditte specializzate. I Vigili del fuoco intervengono per esempio quando non si può isolare un locale, non si può allontanare una persona vulnerabile o l’accesso è difficile.

Per il servizio vedi la pagina sulla disinfestazione delle vespe. Se non sei sicuro di che insetto sia, la panoramica sugli imenotteri aiuta a orientarti.

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Domande frequenti sulla vespa cartonaia

Perché si chiama vespa cartonaia?

Perché costruisce il nido con una sostanza simile alla carta, ottenuta masticando fibra di legno. Il favo resta scoperto, senza involucro esterno.

Il nido torna ogni anno?

Ogni colonia vive una sola stagione. In primavera le femmine fecondate fondano nuovi nidi in luoghi riparati: se hai già avuto un nido in un punto, ricontrollalo in quel periodo.

È più pericolosa della vespa comune?

No: ha una colonia molto più piccola ed è meno aggressiva. Resta una vespa con un pungiglione, quindi il nido va lasciato stare.

Posso lasciare il nido fino all’autunno?

Se è lontano da passaggi e porte, per le vespe in generale si può attendere l’estinzione naturale della colonia. Se è dove passano persone, chiedi una valutazione.

Cosa faccio se una vespa entra in casa?

Spegni la luce e apri le finestre, così può uscire da sola. Non agitare le mani.

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