Zecca dei boschi (Ixodes ricinus): come riconoscerla, dove vive e cosa fare dopo un morso

La zecca dei boschi (Ixodes ricinus) vive in boschi, prati e margini umidi e può trasmettere malattia di Lyme e TBE. Se ne trovi una attaccata, toglila con una pinzetta a punte sottili e osserva la pelle nelle settimane dopo.

Dimensione3-4 mmFemmina a digiuno; 11-12 mm dopo il pasto di sangue
Ciclo di vita3 anniIn media, un pasto di sangue per ogni stadio
Umidità80%Minimo di umidità relativa di cui ha bisogno (ECDC)

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Che cos’è la zecca dei boschi e come la riconosco?

La zecca dei boschi è Ixodes ricinus, una delle zecche che in Europa punge più spesso l’uomo. L’Istituto Superiore di Sanità la indica come la specie che prospera in ambienti freschi e umidi e che può trasmettere la malattia di Lyme e la meningoencefalite da zecche (TBE).

È una zecca dura: ha uno scudo sul dorso. Nella femmina lo scudo copre solo la parte anteriore, il resto del corpo si gonfia di sangue durante il pasto. Questa tabella riassume cosa sapere sugli stadi, secondo l’ISS.

StadioCosa sapere
LarvaSucchia sangue per 3-4 giorni.
NinfaSucchia sangue per 4-6 giorni; nelle zecche dure è grande 1,5-2 mm.
Femmina adulta3-4 mm a digiuno, 11-12 mm dopo il pasto di sangue; resta attaccata 7-8 giorni.
Maschio adulto1,2-2,5 mm.
Zecche in diversi stadi di sviluppo e dimensione affiancate su fondo bianco, dalla più piccola alla femmina adulta gonfia di sangueFoto: Alan R Walker, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Larve e ninfe sono molto più piccole degli adulti: capita di accorgersi di una zecca solo quando è già attaccata.

Per questo, dopo una giornata all’aperto, conviene controllare la pelle con attenzione, non cercare solo una zecca “grossa”.

Dove vive la zecca dei boschi e quando è più attiva?

Vive nei boschi di latifoglie, nei prati e nei pascoli dove l’aria resta umida. Per l’ECDC ha bisogno di un’umidità relativa di almeno l’80%: per questo la trovi sul terreno e tra la vegetazione bassa, non sui muri o in casa.

Bosco di faggi in primavera, con il sottobosco e le foglie secche sul terrenoFoto: Christoph Strässler, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

In Italia l’ISS la segnala in quasi tutte le regioni dove ci sono boschi, praterie, brughiere, margini di foreste di latifoglie e pascoli. L’ECDC aggiunge parchi urbani e boschi di conifere, se ci sono animali di cui nutrirsi.

Bosco di latifoglie

Sottobosco, foglie cadute e terreno umido: l’ambiente tipico.

Prati e margini del bosco

Erba alta lungo sentieri, pascoli e bordi dei campi.

Primavera e autunno

Due picchi di densità: il principale in primavera, il secondario in autunno. Varia con temperatura e umidità.

Prato a margine di un bosco di latifoglie su un versante collinare, con un campo coltivato sullo sfondoFoto: Tommaso.sansone91, CC0, Wikimedia Commons

Erba alta, bordi dei campi e margini del bosco rientrano tra gli ambienti citati dall’ISS. Larve e ninfe si nutrono soprattutto di animali piccoli o medi, gli adulti di animali grandi come cervi e bovini (ECDC).

Come fa ad attaccarsi a me e quanto resta attaccata?

Non salta e non vola: aspetta sulla vegetazione con le zampe protese e sale su chi la sfiora. Gli ixodidi stazionano sulle foglie cadute o sugli steli e aspettano il passaggio di un ospite, spiega l’ISS. L’ECDC nota che questa zecca punge spesso l’uomo.

Zecca dei boschi ferma sulla punta di un filo d'erba bagnato di rugiada, in attesa di un ospiteFoto: Rude, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Il ciclo completo dura in media tre anni. Ogni stadio (larva, ninfa, adulto) ha bisogno di un pasto di sangue su un ospite diverso, poi torna a vita libera sul terreno.

La femmina gonfia può deporre fino a 2.000 uova, dice l’ECDC, e poi muore.

Ricorda

L’ISS spiega che le borrelie della malattia di Lyme sono trasmesse verso la fine del pasto di sangue. L’ECDC conferma che nelle prime ore dopo il morso la trasmissione è poco probabile: più presto la togli, meglio è.

Quali malattie può trasmettere?

Soprattutto la malattia di Lyme e la TBE: ma la puntura in sé non è pericolosa, conta se la zecca porta un agente infettivo. Lo dice l’ISS, che cita anche rickettsiosi, tularemia ed ehrlichiosi tra le infezioni rilevanti in Italia (non tutte legate a questa specie).

  • Malattia di Lyme: secondo l’ECDC compare con febbre, mal di testa e stanchezza, e in circa il 60-80% dei casi con una chiazza rossa che parte dal punto del morso e si allarga nei giorni. Non esiste un vaccino.
  • TBE (meningoencefalite da zecche): infezione virale con due fasi, la seconda con interessamento del sistema nervoso. Un vaccino esiste ma non ovunque. Non ha una terapia specifica.
  • Altre infezioni: l’ECDC elenca anche anaplasmosi, tularemia e babesiosi tra quelle in cui questa zecca può avere un ruolo.

Attenzione

Qui riportiamo solo quello che dicono ISS ed ECDC. Per diagnosi e cure parla con il medico. Secondo l’ISS una terapia antibiotica precoce è in genere risolutiva, e solo raramente (fino al 5% dei casi, soprattutto anziani e bambini) queste infezioni possono essere pericolose per la vita.

Come si toglie una zecca attaccata alla pelle?

Si afferra con una pinzetta a punte sottili il più vicino possibile alla pelle e si tira con delicatezza, senza schiacciare il corpo. È la procedura indicata da ISS ed ECDC. Esistono anche estrattori specifici per zecche.

Zecca appena rimossa, appoggiata sull'estrattore di plastica verde tenuto tra le ditaFoto: Sebleouf, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
  1. Proteggi le maniUsa guanti e non toccare la zecca a mani nude.
  2. Afferra e tiraPinzetta a punte sottili vicino alla pelle, trazione delicata con un leggero movimento rotatorio.
  3. DisinfettaUsa un prodotto che non colori la pelle, poi lava le mani.
  4. Conserva la zeccaIn un barattolo con alcol al 70%, in caso serva identificarla.

Cosa non fare

Niente alcol, benzina, acetone, olio, grassi, fiammiferi o sigarette sulla zecca: secondo l’ISS la sofferenza può farle rigurgitare materiale infetto. Il calore aumenta la salivazione e soffocarla non basta a staccarla. Se il rostro resta nella pelle, l’ISS indica di estrarlo con un ago sterile o pinzette sterilizzate; se non te la senti, chiedi aiuto al medico.

Quando devo andare dal medico dopo un morso?

Se compare un alone rossastro che tende ad allargarsi, oppure febbre, mal di testa, debolezza, dolori articolari o linfonodi ingrossati. Sono i segnali indicati dall’ISS. Quando vai dal medico riferisci la data e il luogo del contatto con la zecca.

Chiazza rossa rotondeggiante con il centro più scuro sul braccio di una persona, il segno cutaneo chiamato eritema migranteFoto: CDC / James Gathany, Public domain, Wikimedia Commons
  • Segno sulla pelle: una chiazza rossa che cresce giorni o settimane dopo il morso è il segnale tipico descritto per la malattia di Lyme.
  • Sintomi generali: febbre, mal di testa, stanchezza, dolori alle articolazioni.
  • Antibiotici: non prenderli di tua iniziativa. L’ISS non li consiglia durante il periodo di osservazione perché possono mascherare i sintomi.

Se i sintomi sono forti o improvvisi, chiama il 112.

La zecca dei boschi può arrivare in giardino e in casa?

In giardino può arrivare se confina con bosco, siepi e prati umidi; in casa non è la sua casa. Non vive nei muri come la zecca del cane. Arriva dove ci sono animali e persone che si muovono tra la vegetazione, e per questo l’ISS consiglia di scuotere e spazzolare gli indumenti prima di entrare e di trattare il cane con prodotti antizecche.

Per l’area verde l’ISS parla di intervenire sull’habitat e, nelle piccole aree, di falciare. Tenere basso il prato e togliere erba alta e fogliame accumulato rende l’ambiente meno adatto.

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Come la distinguo dalla zecca del cane e da quella del piccione?

Si distinguono soprattutto per dove le trovi e per chi pungono. In Italia le tre zecche più note hanno ambienti molto diversi, secondo l’ISS.

ZeccaDove la troviChi punge di solito
Zecca dei boschi (Ixodes ricinus)Boschi, prati e margini umidi e freschiAnimali selvatici e domestici, anche l’uomo
Zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus)Zone calde e asciutte, anche urbane e in casaIl cane, più raramente l’uomo
Zecca del piccione (Argas reflexus)Sottotetti e nidi di piccioni (zecca molle, senza scudo)Gli uccelli, e l’uomo quando il nido si svuota

Come mi proteggo quando vado nel bosco o nei prati?

Copriti, evita l’erba alta e controlla il corpo quando torni. Sono i consigli dell’ISS per le uscite dove ci sono zecche.

  • Abbigliamento: abiti chiari, pantaloni lunghi, calze o stivali e un cappello.
  • Percorso: evita di strusciare l’erba lungo i sentieri e le zone con erba alta.
  • Controllo: a fine uscita guarda pelle e indumenti, con attenzione a testa, collo, dietro le ginocchia e fianchi.
  • Vestiti: scuotili e spazzolali prima di portarli in casa, poi lavali.
  • Cane: trattalo con prodotti antizecche, soprattutto prima di un’escursione.
  • Repellenti: l’ISS invita a valutarli; chiedi in farmacia quale va bene per te e per i bambini.

Domande frequenti sulla zecca dei boschi

Se mi punge una zecca, mi ammalo subito?

No. La puntura in sé non è pericolosa: il rischio dipende dal fatto che la zecca porti un agente infettivo, dice l’ISS. Per la malattia di Lyme la trasmissione nelle prime ore è poco probabile, per questo conviene togliere la zecca subito.

Posso staccarla con olio, alcol o una fiamma?

No. L’ISS sconsiglia alcol, benzina, acetone, olio, grassi e oggetti caldi: possono provocare il rigurgito di materiale infetto. Serve una pinzetta a punte sottili.

Le zecche saltano o volano?

No. Aspettano sulla vegetazione, con le zampe protese, e salgono su chi passa.

Quanto vive una zecca dei boschi?

Il ciclo dura in media tre anni, secondo ISS ed ECDC, con un pasto di sangue per ogni stadio.

Devo prendere antibiotici dopo un morso?

Non da solo. L’ISS non li consiglia nel periodo di osservazione perché possono mascherare i sintomi. Se hai dubbi o compaiono segnali, parla con il medico.

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