Formica di fuoco (Solenopsis invicta): è in Italia? Come riconoscerla e cosa fare

La formica di fuoco (Solenopsis invicta) è una specie invasiva che in Italia è documentata solo in Sicilia, dal 2022/2023. Se sospetti un formicaio non toccarlo: fotografalo e segnalalo sul portale ufficiale.

Dimensioni2-6 mmOperaie rossastre, secondo gli avvisi comunali ufficiali
In ItaliaSiciliaPresenza documentata dal 2022/2023 (Siracusano, Acireale, Rodia)
Norma UE2022Specie di rilevanza unionale, Reg. di esecuzione (UE) 2022/1203

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La formica di fuoco è in Italia?

Sì, ma per ora le fonti ufficiali la documentano solo in Sicilia. La prima popolazione stabile in Europa è stata trovata nell’inverno 2022/2023 vicino a Siracusa: 88 nidi su circa 4,7 ettari. Gli avvisi più recenti dei Comuni indicano che oggi è segnalata nel Siracusano, a Acireale (Catania) e a Rodia (Messina).

Fuori dalla Sicilia, nelle fonti ufficiali e scientifiche consultate non risultano ritrovamenti confermati di colonie in Italia. Se vivi in un’altra regione, una formica rossa che punge è un’altra specie: più sotto trovi come distinguerla.

In breve

Solenopsis invicta è una formica di origine sudamericana. In Italia è una specie esotica invasiva di rilevanza unionale: la Regione Siciliana ha un piano d’azione per eradicarla e chiede ai cittadini di segnalare i sospetti, non di intervenire da soli.

Come riconosco la formica di fuoco?

Primo piano di un'operaia di formica di fuoco rossa importata, con testa grande bruno-rossastra e lunghe antenne, su fondo bluFoto: Alex Wild (Insects Unlocked, University of Texas), CC0, Wikimedia Commons

È una formica piccola, rossastra o bruno-rossastra, lunga 2-6 mm, che costruisce cumuli di terra. Così la descrive l’avviso del Comune di Naso (ottobre 2026), che precisa anche una cosa importante: l’identificazione va affidata a personale specializzato.

  • Dimensioni diverse nello stesso nido: le operaie non sono tutte uguali, ce ne sono di più piccole e di più grandi.
  • Cumulo di terra: il sito ufficiale formicadifuoco.it parla di un vistoso cumulo di terra che, se smosso, libera molte formiche rosso-brunastre agitate.
  • Pungiglione: a differenza di molte formiche nostrane, punge, secondo i ricercatori dell’Università di Catania.

Attenzione

Il colore da solo non basta. Esistono formiche rossastre comuni in Italia: ne parla la guida sulla formica rossa Myrmica rubra e la pagina sulle formiche rosse. Non smuovere il formicaio per controllare: fotografa da lontano.

Operaie di formica di fuoco rossa importata (Solenopsis invicta) rosse e lucide su terra marroneFoto: Natasha Taylor, CC BY 4.0, Wikimedia Commons

Le operaie hanno testa e torace rosso-bruni e l’addome più scuro. La foto è stata scattata in Australia: mostra come appare la specie, non dove la trovi in Italia.

Che cosa vuol dire «specie invasiva di rilevanza unionale»?

Significa che l’Unione europea la considera una minaccia da prevenire e, se arriva, da eradicare. Solenopsis invicta è nell’elenco allegato al Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1203 della Commissione del 12 luglio 2022, che aggiorna il Regolamento (UE) n. 1143/2014 sulle specie esotiche invasive.

Cumulo di terra sabbiosa di un nido di formica di fuoco in un prato secco in FloridaFoto: Judy Gallagher, CC BY 2.0, Wikimedia Commons

Per l’Università di Catania il regolamento prevede interventi tempestivi di eradicazione dopo il primo insediamento stabile, e il caso siciliano è il primo accertato nell’Unione. Nei nidi del Siracusano sono presenti più regine (nidi poligini), e questo ne aumenta la capacità di invadere.

La Commissione europea ha aperto nel 2024 la procedura d’infrazione INFR(2024)2226 contro l’Italia: contesta, tra l’altro, la comunicazione tardiva del rilevamento e le misure di sorveglianza.

La puntura è pericolosa?

Gamba con decine di piccole pustole rosse dopo molte punture di formiche di fuocoFoto: Daniel Wojcik, USDA Agricultural Research Service, Public domain, Wikimedia Commons

È molto dolorosa e in alcune persone può dare reazioni allergiche gravi. Gli avvisi ufficiali parlano di dolore, bruciore e reazioni cutanee; nei soggetti sensibili le reazioni possono essere gravi, fino allo shock anafilattico.

Dopo la puntura compaiono in genere pustole sterili, come nella foto: secondo la descrizione USDA, in questo caso si sono sviluppate in tre giorni dopo oltre 250 punture.

Cosa indica il Comune di Naso

Lava la zona con acqua e sapone e applica un impacco freddo. Se i sintomi persistono, consulta un medico. Se hai difficoltà a respirare o gonfiore a viso e gola, chiama subito il 118.

Cosa faccio se trovo un formicaio sospetto?

Allontanati, fotografa da distanza di sicurezza e segnalalo sul portale ufficiale. La Regione Siciliana ha attivato una web app (formicadifuoco.it) per segnalare i formicai tramite foto e posizione; le segnalazioni sono verificate dai ricercatori dell’Università di Catania e, se confermate, parte la procedura di intervento.

  1. Non toccareNon disturbare il nido e tieni lontani bambini e animali domestici.
  2. FotografaUna foto chiara del cumulo e dell’ambiente, solo se puoi farlo senza rischi.
  3. SegnalaInvia la segnalazione dal portale ufficiale. Se hai difficoltà con il web, chiedi alla Polizia municipale del tuo Comune.
  4. Aspetta le indicazioniSe la zona viene trattata, segui quanto dicono gli operatori e non disturbare esche e terreno per almeno 48 ore.

Cosa non devo fare?

Non usare insetticidi o altri metodi in autonomia, e non spostare terra o piante da zone sospette. Sono le indicazioni dell’avviso del Comune di Naso: l’intervento sulle colonie confermate spetta agli operatori incaricati dal piano regionale.

Centinaia di piccole formiche rosso-brune che escono dal terreno smosso di un nido di formica di fuocoFoto: NatalieK, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
  • Non smuovere il nido: la foto mostra cosa succede quando un cumulo viene disturbato.
  • Non versare prodotti sul formicaio.
  • Non trasportare terreno, piante o materiale vegetale da aree sospette.

Quando serve una ditta di disinfestazione?

Per la formica di fuoco gli interventi nelle aree interessate seguono il piano della Regione Siciliana. Secondo la Città metropolitana di Catania (maggio 2026), dal mese di maggio le azioni di contrasto sono svolte da personale autorizzato dal Ministero della Salute, con verifiche prima e dopo i trattamenti.

Se invece hai formiche in casa e non sai di che specie siano, non dare per scontato che sia questa: nella gran parte dei casi sono specie comuni. Una ditta partner della tua zona può ispezionare, riconoscere la formica e spiegarti il da farsi: per i casi ordinari vedi la pagina sulla disinfestazione delle formiche.

Ti serve una disinfestazione per le formiche?

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Domande frequenti sulla formica di fuoco

La formica di fuoco è già in tutta Italia?

Le fonti ufficiali consultate la documentano solo in Sicilia: Siracusano, Acireale e Rodia (Messina). Anche nella banca dati internazionale GBIF i record italiani della specie sono tutti siciliani (13 al 29 ottobre 2026).

Come ci è arrivata?

La via di introduzione è sconosciuta. L’area del primo ritrovamento è a circa 13 km dal porto commerciale di Augusta, secondo l’EPPO, e le analisi genetiche indicano come origine più probabile Stati Uniti o Cina.

Posso eliminare un formicaio nel mio giardino?

Se sospetti che sia di formica di fuoco, no: segnala e non usare prodotti in autonomia. Per le formiche comuni, il consiglio è comunque di far valutare il caso a un tecnico.

Le formiche rosse che vedo in casa sono formiche di fuoco?

Quasi sempre no. Molte formiche rossastre sono specie comuni; solo personale specializzato può confermare l’identificazione.

Dove trovo informazioni ufficiali?

Sul portale formicadifuoco.it e sulle pagine della Regione Siciliana e dei Comuni interessati.

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