Arvicole e topi selvatici in giardino: come riconoscerli, danni a orto e alberi e quando intervenire
Le arvicole sono piccoli roditori tozzi, con coda corta e orecchie quasi nascoste, che vivono sottoterra e rosicchiano radici e corteccia. Si riconoscono dai fori nel terreno e non vanno confuse con topi, ratti o talpe.
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In questa pagina
- Cosa sono le arvicole e in cosa sono diverse dai topi?
- Come distinguo un’arvicola da topo selvatico, topo domestico e ratti?
- Come riconosco gallerie, buche e tane di arvicola?
- E se invece sono cumuli di una talpa?
- Che danni fanno a giardino, orto e alberi?
- Quando si moltiplicano e quanti piccoli fanno?
- Le arvicole sono pericolose per la salute?
- Posso eliminarle? Sono protette?
- Cosa posso fare in giardino e quando serve una ditta?
- Domande frequenti su arvicole e topi selvatici
Cosa sono le arvicole e in cosa sono diverse dai topi?
Le arvicole sono piccoli roditori tozzi, con muso arrotondato, occhi piccoli, orecchie quasi nascoste nel pelo e coda corta. Vivono soprattutto sottoterra e mangiano radici, bulbi e altre parti sotterranee delle piante. Per questo il danno si vede spesso prima dell’animale.
In Italia la più diffusa è l’arvicola di Savi (Microtus savii): è presente in quasi tutta la penisola e in Sicilia, non in Sardegna, e frequenta prati, incolti, campi coltivati e frutteti.
- Taglia: circa 75-105 mm di testa e corpo, 15-27 g.
- Coda: cortissima, circa 2-3 cm.
- Colore: dal grigio cenere al bruno, più chiaro sul ventre.
Altre arvicole italiane sono più rare in giardino: l’arvicola campestre vive solo nelle regioni del Nord, l’arvicola rossastra nei boschi, l’arvicola terrestre, più grande, in zone coltivate o lungo i corsi d’acqua. Nei frutteti italiani la specie più importante è la Savi.
Come distinguo un’arvicola da topo selvatico, topo domestico e ratti?
Guarda coda, occhi e orecchie: l’arvicola ha la coda cortissima e orecchie nascoste, il topo selvatico ha coda lunga, occhi e orecchie grandi. I topi domestici vivono dentro le case; i ratti sono molto più grandi.
| Animale | Testa e corpo / coda | Come si riconosce | Dove lo trovi |
|---|---|---|---|
| Arvicola di Savi | 75-105 mm / 2-3 cm | Tozza, coda cortissima, orecchie nascoste | Prati, orti, frutteti, sottoterra |
| Topo selvatico (Apodemus) | 75-95 mm / 70-90 mm | Occhi grandi, orecchie grandi, ventre bianco | Siepi, boschi, margini dei campi, a volte cantine |
| Topo domestico | 70-103 mm / 67-104 mm | Occhi piccoli e tondi, coda senza peli | Case e magazzini |
| Ratto nero | 140-240 mm / 170-270 mm | Coda più lunga del corpo | Soffitte, piani alti, alberi |
| Ratto delle fogne | 180-270 mm / 150-210 mm | Il più grande, coda più corta del corpo | Fogne, parti basse degli edifici |
Qui sopra un topo selvatico (Apodemus sylvaticus): confronta occhi, orecchie e coda con l’arvicola della prima foto.
Per un confronto generale tra topi e ratti leggi qual è la differenza tra ratti e topi.
Ricorda
Il topo selvatico dal collo giallo (Apodemus flavicollis) è quasi indistinguibile a occhio dal topo selvatico. Se serve il nome esatto della specie, serve un tecnico faunistico.
Come riconosco gallerie, buche e tane di arvicola?
Cerca fori rotondi nel terreno senza i piccoli cumuli di terra che di solito si formano attorno all’ingresso. Intorno ai fori l’erba è spesso rada, consumata dalle continue uscite dell’animale.
- Rete di gallerie: camere per il nido e per le scorte, collegate da corridoi profondi fino a 40-50 cm.
- Più ingressi: ci sono fori principali e secondari, spesso vicini tra loro.
- Uscite in superficie: l’arvicola si nutre anche di erba che porta nei cunicoli.
Un metodo usato dai ricercatori per capire se le buche sono attive è il conteggio dei fori riaperti: si tappano i fori e si guarda quali vengono riaperti. Nello studio su meleti piemontesi i fori attivi sono stati contati in agosto-settembre lungo file di alberi.
Attenzione
La foto mostra i fori dell’arvicola campestre in Svizzera: in Italia questa specie vive solo al Nord. I fori della Savi sono circolari e privi di piccoli cumuli di terra ai bordi.
E se invece sono cumuli di una talpa?
La talpa non è un roditore e si nutre soprattutto di lombrichi e insetti, mentre l’arvicola mangia piante. Se vedi cumuli di terra, la distinzione conta: cambia il danno e cambia come si interviene.
Una guida della LPO ricavata da Faune-Alsace confronta i cumuli della talpa europea con quelli dell’arvicola terrestre, la specie grande che fa cumuli:
- Posizione della galleria: al centro del cumulo nella talpa, di lato nell’arvicola.
- Inclinazione: verticale per la talpa, circa 45 gradi per l’arvicola.
- Terra: con la talpa ci sono rotoli di terra e sassolini; con l’arvicola terra uniforme e quasi senza sassi.
- Disposizione: cumuli allineati e distanziati per la talpa; irregolari e spesso attaccati per l’arvicola.
Le arvicole piccole come la Savi spesso non fanno cumuli: restano soprattutto i fori. Se hai dubbi, fotografa buche e cumuli e fai riconoscere i segni a un tecnico.
Che danni fanno a giardino, orto e alberi?
Rosicchiano le parti sotterranee delle piante e, negli alberi giovani, la corteccia alla base del tronco e le radici. Nei frutteti il danno può ridurre per diversi anni la produzione, la dimensione e la qualità dei frutti, e spesso l’albero va sostituito.
- Orto: la dieta comprende radici, bulbi, fittoni e rizomi di molte piante, anche coltivate. In un’azienda orticola veneta i danni hanno toccato in certi periodi il 50% della produzione.
- Alberi da frutto: corteccia asportata a livello del suolo e radici rosicchiate; il danno è evidente soprattutto nei frutteti con meno di sette anni.
- Prato: aree di erba rada attorno ai fori.
Anche gli alberi forestali possono essere colpiti. Fonti forestali svizzere descrivono arvicole che scortecciano la base dei giovani alberi, soprattutto d’inverno, e un’arvicola rossastra che si arrampica sulle conifere. Un albero scortecciato tutto intorno al fusto si secca.
Nelle zone di frutticoltura i danni sono cresciuti negli ultimi decenni, con meno lavorazioni del terreno, meno diserbo dell’erba tra i filari e irrigazione a goccia al posto di quella a scorrimento.
Quando si moltiplicano e quanti piccoli fanno?
Si riproducono da primavera a autunno: da marzo a novembre nell’area mediterranea, con una femmina che porta a termine 4-5 gravidanze. Dopo una gestazione di 21 giorni nascono 3-4 piccoli, indipendenti tra la terza e la quarta settimana.
- Maturità: a circa 3 mesi.
- Vita in natura: circa 2 anni.
- Attività: di giorno e di notte, con brevi periodi di riposo.
Per questo conviene controllare con regolarità già dalla primavera, prima che un albero mostri sofferenza.
Le arvicole sono pericolose per la salute?
Il rischio sanitario esiste per i roditori in generale e nasce dal contatto con urine, feci e nidi. In Europa l’ECDC indica l’arvicola rossastra (Clethrionomys glareolus) come portatrice del virus Puumala, il più frequente tra gli hantavirus.
Il contagio avviene soprattutto respirando aerosol di urine, feci o saliva, e il rischio sale con il giardinaggio e quando si puliscono cantine, soffitte o locali con tracce di roditori. Non abbiamo trovato una fonte sanitaria che indichi l’arvicola di Savi come portatrice.
Attenzione
Se devi entrare in un locale con tracce di roditori, ventilalo prima, usa guanti e mascherina e non toccare feci o nidi a mani nude. Se compaiono febbre, mal di testa o dolori muscolari, parlane con il medico e racconta del contatto. Altri passaggi di pulizia sono nella guida sul topo di campagna.
Posso eliminarle? Sono protette?
L’arvicola di Savi non è protetta da alcuna legge e la L. 157/1992 non si applica ad arvicole, talpe, ratti e topi propriamente detti. L’art. 2, comma 2, della Legge 11 febbraio 1992, n. 157 lo dice espressamente. Questo non vuol dire che ogni metodo sia consentito o sensato.
- Specie tutelate: ghiri e moscardini sono tutelati. Se i rumori vengono da soffitta o alberi, vedi disinfestazione dei ghiri.
- Esche velenose: sono biocidi con rischi per bambini e animali non bersaglio. In uno studio dell’ISPRA su 186 lupi di Lombardia ed Emilia-Romagna, oltre il 60% era positivo ai rodenticidi.
- Efficacia: nei meleti i risultati con i rodenticidi sono discordanti e il controllo dura poco, perché le arvicole rientrano da campi vicini.
Cosa non fare
Niente esche velenose fai da te in giardino. L’uso e il posizionamento dei prodotti professionali li decide il tecnico, rispettando l’etichetta e proteggendo bambini e animali domestici.
Cosa posso fare in giardino e quando serve una ditta?
Conferma prima che siano arvicole, poi lavora su erba, terreno e controllo regolare; se i danni continuano chiama una ditta partner o un agronomo. Per i giardini non abbiamo trovato protocolli ufficiali: i dati vengono da studi nei frutteti.
- RiconosciFori senza cumuli, gallerie, radici rosicchiate: distingui da talpa e topo.
- ControllaTappa un campione di fori e verifica quali vengono riaperti: sono quelli attivi.
- Gestisci il terrenoNei frutteti le arvicole sono favorite da copertura erbosa e da terreno non lavorato; la lavorazione regolare e la gestione dell’erba possono limitarle.
- Estendi il controlloLo studio piemontese ricorda che il controllo va esteso oltre il singolo campo: dai terreni vicini le arvicole rioccupano.
- Chiama chi ha le competenzeUna ditta partner ispeziona, individua la specie e decide i metodi; per frutteti professionali conviene coinvolgere un tecnico agronomo.
I predatori naturali ci sono già: il barbagianni è considerato il principale predatore dell’arvicola di Savi, insieme a gheppio, poiana, donnola e volpe. Una tesi triennale dell’Università di Padova ha provato cassette nido e posatoi per rapaci in un’azienda orticola: nessuna cassetta è stata occupata, per l’autore a causa dell’installazione tardiva.
I rapaci, diurni e notturni, sono specie particolarmente protette dalla stessa L. 157/1992: non sono una soluzione rapida e vanno rispettati.
Per il quadro dell’intervento professionale sui roditori leggi la pagina sulla derattizzazione. Se le tracce sono dentro casa, vedi perché arrivano i topi in casa.
Descrivi il problema nel modulo: una ditta partner della tua zona ti ricontatta con un preventivo gratuito di derattizzazione. Poi decidi tu se procedere.
Domande frequenti su arvicole e topi selvatici
L’arvicola è un topo?
È un roditore, ma di un altro gruppo: ha corpo tozzo, muso arrotondato, orecchie piccole e coda corta. Il topo selvatico ha occhi e orecchie grandi e coda lunga.
Le arvicole entrano in casa?
Vivono soprattutto all’aperto, in prati, orti e frutteti. Il topo che si trova più spesso in casa è il topo domestico, mentre il topo selvatico può avvicinarsi a cantine e legnaie.
Come distinguo una arvicola da una talpa?
La talpa non mangia piante, forma cumuli con galleria al centro e terra a rotoli. L’arvicola mangia radici e spesso lascia fori senza cumuli.
Le arvicole sono protette?
No. L’arvicola di Savi non è protetta da alcuna legge. Ghiri e moscardini invece sono tutelati: non vanno confusi con le arvicole.
Come capisco se le buche sono ancora attive?
Tappa alcuni fori con un po’ di terra e controlla quali vengono riaperti: è il principio del conteggio dei fori riaperti usato nelle ricerche sui frutteti.
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