Nell’ordine dei roditori e alla famiglia dei Muridi, topi e ratti appartengono a generi diversi. I ratti appartengono al genere Rattus, mentre i topi appartengono al genere Mus. Tra le specie di ratto più comuni in Italia c’è il Rattus Rattus o topo nero dei tetti. Dove vive il ratto nero? Come riconoscerlo e cosa fare in caso di infestazione di questa specie?
Riconoscere i Ratti Neri (Rattus Rattus)

Il ratto nero ha un corpo robusto e squadrato, con una lunghezza che varia da 12,75 a 18,25 cm, una coda che può misurare da 15 a 22 cm e un peso che oscilla tra i 75 e i 230-300 grammi. Il colore del suo manto, come suggerisce il nome stesso, è nero ma può mostrare sfumature di bianco, grigio e marrone sul dorso e sul ventre.
Il tarso e la zampa sono privi di peli e di colore carne-nerastro mentre la coda, coperta da radi peli, è scagliosa e dello stesso colore delle zampe, caratteristica tipica dei ratti in generale. Il muso è appuntito, privo di peli e rosato mentre le orecchie sono di media grandezza. Il ratto nero si differenzia dal ratto grigio per il corpo più snello anche se possono essere facilmente confusi dai meno esperti.
Dove vivono i ratti neri?

In natura, il ratto nero predilige habitat come scogliere, rocce, alberi e terreni. È un ottimo arrampicatore e costruisce nidi sferici fatti di materiali triturati, come rami e foglie, posizionati tra le fronde degli alberi o nelle cavità delle rocce.
I ratti neri vivono generalmente in gruppi composti sia da maschi che da femmine, all’interno dei quali esiste una rigida gerarchia. Tra i maschi, i dominanti godono di maggiori privilegi, avendo più accesso al cibo e alle femmine. Anche tra le femmine si stabilisce una gerarchia, con due o tre individui dominanti che prevalgono sulle altre, eccetto il maschio dominante.
Questi roditori comunicano principalmente attraverso la secrezione di una sostanza oleosa che utilizzano per marcare i confini del territorio e per interagire all’interno del gruppo. Questa sostanza funge anche da deterrente contro potenziali intrusi o nemici.
Come la maggior parte dei roditori, i ratti neri sono prevalentemente notturni. Di notte escono dai loro nidi per cercare cibo, sfruttando l’oscurità per evitare i predatori e ottimizzare le risorse disponibili.
Dove trovare il ratto nero in casa?

Se sei alla ricerca del loro nido, cerca materiali triturati come rami, foglie, carta e stoffa. I nidi possono essere sferici e voluminosi, spesso situati in luoghi elevati o nascosti. Altro aspetto fondamentale da sapere è che qualsiasi tipo di ratto comune e topo è attratto dal cibo quindi controlla sempre dispense, armadi, e aree dove conservi alimenti. Anche le perdite d’acqua e le tubature possono attrarli, perché hanno bisogno di bere.
Segnali di Infestazione:
- Escrementi: Piccoli, di forma allungata, simili a quelli dei topi ma leggermente più grandi.
- Rumori Notturni: Scricchiolii e graffi durante la notte.
- Tracce di Mordicchiature: Segni su cavi elettrici, legno, e contenitori di cibo.
- Nidi: Materiali triturati in angoli nascosti o elevati.
- Odore Sgradevole: Un odore muschiato forte può indicare la presenza di ratti.
Cosa mangia il ratto nero?
Il ratto nero (Rattus rattus) è un roditore estremamente adattabile, noto per la sua capacità di sopravvivere in una vasta gamma di ambienti grazie alla sua dieta onnivora. Questo significa che può mangiare praticamente qualsiasi cosa trovi a disposizione, il che lo rende un parassita particolarmente problematico. Generalmente, ha una predilezione particolare per gli alimenti vegetali. Ama la frutta fresca e matura, come mele, banane, agrumi e bacche ma anche cereali e semi, come riso, grano, mais e avena, che spesso trova nei campi agricoli o nei depositi di cibo. Anche le noci e altri frutti a guscio sono una parte importante della sua dieta. Le verdure, come patate e carote, sono un’altra fonte di nutrimento, specialmente quando riesce a entrare negli orti o nelle dispense domestiche.
Quando le risorse vegetali scarseggiano, il ratto nero non si fa problemi a integrare la sua dieta con alimenti di origine animale. È noto per cacciare insetti come scarafaggi, grilli e larve, e occasionalmente può predare piccoli vertebrati come lucertole e piccoli uccelli. Sebbene non sia una componente principale della sua dieta, può consumare carne se disponibile, specialmente nei rifiuti umani.
Negli ambienti urbani, scava nei bidoni della spazzatura alla ricerca di avanzi di cibo, carne, pane e altri scarti. È anche attratto dai prodotti alimentari conservati in dispensa, come farina, zucchero, pasta e biscotti. Questo comportamento non solo contribuisce alla diffusione di malattie, ma può causare significativi danni materiali, contaminando il cibo e rendendolo inutilizzabile.
Differenza ratto nero e ratto delle chiaviche

Ecco una tabella che evidenzia le principali differenze tra il ratto nero (Rattus rattus) e il ratto grigio (Rattus norvegicus):
| Caratteristica | Ratto Nero (Rattus rattus) | Ratto Grigio (Rattus norvegicus) |
|---|---|---|
| Dimensione | Più piccolo, lunghezza corpo 12.75-18.25 cm | Più grande, lunghezza corpo 20-25 cm |
| Peso | 75-230 grammi | 200-500 grammi |
| Colore del pelo | Nero, marrone chiaro con ventre più chiaro | Marrone grigiastro, ventre grigio chiaro |
| Coda | Più lunga del corpo, scagliosa e sottile | Più corta del corpo, spessa e scagliosa |
| Orecchie | Grandi, senza peli, coprono metà dell’occhio se tirate in avanti | Più piccole, coperte da una fine peluria |
| Muso | Appuntito | Più tozzo |
| Habitat | Preferisce aree elevate (soffitte, tetti) | Preferisce aree basse e sotterranee (fognature, tane) |
| Comportamento | Ottimo arrampicatore, raramente scava tane | Buon nuotatore e scavatore, crea tane sotterranee |
| Dieta | Onnivoro, predilige frutta, cereali e semi | Onnivoro, ampia varietà di cibi compresi carne e cereali |
| Gerarchia Sociale | Presente con maschi e femmine dominanti | Meno marcata, gruppi con meno dominanza |
| Riproduzione | Cicli riproduttivi frequenti, fino a 5-10 cuccioli per cucciolata | Cicli riproduttivi simili, ma con cucciolate più numerose |
| Distribuzione | Più comune in climi caldi e costieri | Più adattabile ai climi freddi e urbani |
| Predisposizione alla Malattia | Vettore di malattie come la peste bubbonica | Anche vettore di malattie, ma meno legato alla peste |
| Durata della Vita | 1-2 anni in media | 1-3 anni in media |
Derattizzazione del ratto nero

In un anno, una singola femmina di ratto nero può generare tra i 25 e i 60 cuccioli, considerando che può avere fino a cinque nidiate annuali, con ogni nidiata composta da un numero di cuccioli variabile tra 5 e 12.
Se consideriamo un caso di infestazione in una casa con più femmine riproduttrici, il numero di cuccioli può crescere esponenzialmente. Ad esempio, con solo 10 femmine, il numero di cuccioli potrebbe variare da 250 a 600 in un anno. Questo dimostra l’importanza di intervenire tempestivamente con misure di derattizzazione perché senza interventi di controllo efficaci, una piccola infestazione può rapidamente trasformarsi in un problema molto più grande e difficile da gestire soprattutto senza l’aiuto di professionisti. Non sottovalutare l’importanza della derattizzazione. La rapida capacità di riproduzione dei ratti, i rischi sanitari e i danni materiali che possono causare rendono indispensabile un intervento tempestivo e professionale.
I ratti neri sono noti vettori di numerose malattie che possono essere trasmesse agli esseri umani. Tra queste, la salmonellosi e la leptospirosi sono particolarmente rilevanti. La leptospirosi è una malattia batterica causata dal batterio Leptospira, che si trasmette attraverso il contatto con acqua o suolo contaminati dall’urina di ratti infetti. Non dimentichiamo inoltre che, storicamente, i ratti neri sono stati associati alla diffusione della peste bubbonica, causata dal batterio Yersinia pestis. Questo batterio veniva trasmesso agli esseri umani tramite le pulci che infestavano i ratti. Sebbene oggi la peste sia rara e curabile con antibiotici, è importante ricordare che in passato ha causato devastanti pandemie.
Prevenire e controllare le infestazioni di ratti neri è dunque fondamentale per ridurre il rischio di queste e altre malattie, proteggendo così la salute pubblica. Per proteggere la tua casa e la tua salute adotta misure preventive ma soprattutto affidati ad esperti del settore per mantenere l’ambiente libero da questi pericolosi parassiti.
Vuoi eliminare il ratto nero?
Per eliminare il ratto nero, è indispensabile adottare un approccio combinato e strategico. Il primo passo è sempre la prevenzione. È fondamentale individuare e sigillare tutte le possibili vie d’accesso, come fessure, buchi e crepe nelle pareti e nei pavimenti. Assicurati di conservare gli alimenti in contenitori ermetici, pulire regolarmente le aree dove possono accumularsi cibo e rifiuti, e riparare eventuali perdite d’acqua. Mantieni sempre i bidoni della spazzatura ben chiusi e pulisci regolarmente l’area circostante. Queste piccole accortezze possono fare una grande differenza, poiché i ratti e i topi entrano nelle nostre case principalmente per il cibo facilmente accessibile.
I metodi di controllo più comuni per eliminare i ratti includono trappole a scatto, trappole collanti ed elettroniche. Questi strumenti sono efficaci per confermare e affrontare l’infestazione. Come ultima risorsa, si possono utilizzare i rodenticidi, ma sempre con estrema cautela, soprattutto se in casa ci sono bambini piccoli o animali domestici, poiché questi prodotti possono essere pericolosi.
Se l’infestazione è grave o difficile da gestire, è consigliabile contattare una azienda specializzata in disinfestazione e derattizzazione. I nostri esperti dispongono di strumenti e tecniche avanzate per eliminare i ratti, compresi i ratti neri, in modo sicuro ed efficace. Affidati a professionisti per proteggere la tua casa e la tua salute.












