Acari della polvere (Dermatophagoides): allergia e come ridurli
Gli acari della polvere (Dermatophagoides) sono microscopici, vivono in materassi, cuscini e tessuti e non pungono: a dare allergia sono i loro residui. Qui vedi dove stanno, cosa indicano le fonti sanitarie e quando serve il medico.
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In questa pagina
- Che cos’è l’acaro della polvere e perché dà fastidio?
- Dove vive e perché la camera da letto è il posto più a rischio?
- Quali sintomi può dare l’allergia agli acari?
- Cosa posso fare in casa, senza trattamenti?
- Queste misure funzionano davvero?
- Servono acaricidi o una ditta di disinfestazione?
- Come evito che gli acari tornino?
- Domande frequenti sugli acari della polvere
Che cos’è l’acaro della polvere e perché dà fastidio?
È un acaro microscopico che vive nella polvere di casa, e dà fastidio perché i suoi residui provocano allergia. Le specie più diffuse sono Dermatophagoides pteronyssinus e Dermatophagoides farinae. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) scrive che possono arrivare a 0,5 mm di lunghezza, e Allergy UK indica circa un quarto di millimetro: in ogni caso non li vedi a occhio nudo.
Non vive sulla pelle e non punge. Si nutre di cellule di pelle che perdiamo ogni giorno e di residui di cibo. Il problema, spiega l’ISS, sono il suo corpo e le sue feci, che inalati con la polvere causano le reazioni allergiche.
Questa è la stessa specie, ripresa al microscopio elettronico: corpo ovale, zampe corte e qualche setola lunga.
Secondo Allergy UK un acaro produce circa 20 feci al giorno, e i loro allergeni continuano a dare sintomi anche dopo la morte dell’acaro.
Dove vive e perché la camera da letto è il posto più a rischio?
Vive dove trova calore, umidità e cellule di pelle: materassi, cuscini, tappeti, tendaggi e moquette. L’ISS indica come condizioni favorevoli un’umidità relativa elevata e una temperatura tra 20 e 25 °C. Nella camera da letto, sempre secondo l’ISS, si trova circa l’80% degli acari di un’abitazione.
- Letto: materasso, cuscini e coperte sono la loro casa e il loro cibo, perché ci cadono continuamente cellule di pelle.
- Tessuti e tappeti: la moquette, i tendaggi pesanti e i divani imbottiti trattengono polvere e umidità.
- Stagione: secondo l’ISS la densità aumenta tra maggio e ottobre e cala tra dicembre e aprile.
- Quota: tendono a sparire nelle case di alta montagna sopra i 1.600 m.
Quali sintomi può dare l’allergia agli acari?
Starnuti, naso che cola o chiuso, prurito, tosse e, in alcuni casi, peggioramento di asma ed eczema. L’ISS cita un elenco che va da un semplice starnuto alla rinite cronica, all’asma, all’orticaria e alla dermatite. Allergy UK aggiunge occhi rossi o lacrimanti e stanchezza, e dice che i sintomi possono durare tutto l’anno.
Attenzione
Questi segni possono avere altre cause. Per capire se sei allergico serve il medico o un allergologo. Se hai difficoltà a respirare che peggiorano in fretta, vai al pronto soccorso o chiama il 112.
Se sei in cura per l’asma e pensi che la casa influisca, parlane con il medico che ti segue: ti dirà quali misure ha senso adottare nel tuo caso.
Cosa posso fare in casa, senza trattamenti?
Togli polvere e allergeni dai tessuti, tieni bassa l’umidità e lava spesso la biancheria. Per l’ISS la bonifica dell’ambiente è il cardine della prevenzione, e vale la regola: uccidere gli acari non basta, vanno rimossi anche i corpi e le feci, che sono molto allergizzanti.
Per lenzuola e coperte le fonti indicano il lavaggio ad almeno 60 °C: l’ISS lo cita per la biancheria del letto, la ASL di Vercelli e Allergy UK lo propongono una volta a settimana.
Allergy UK precisa che un lavaggio a temperatura più bassa porta via gli allergeni solo in modo temporaneo, mentre a 60 °C o più gli acari vengono uccisi.
| Dove | Cosa fare | Cosa dicono le fonti |
|---|---|---|
| Lenzuola e coperte | Lavare a 60 °C o più | Ogni settimana (ASL Vercelli, Allergy UK); fino a ogni 3-4 giorni (ISS) |
| Materassi e cuscini | Aspirare con filtro adatto; fodere antiacaro | 2-3 volte a settimana (ISS); fodere traspiranti ma impermeabili agli allergeni (ISS, Allergy UK) |
| Superfici e pavimenti | Panno umido, mai spolverare a secco | La polvere a secco si risolleva in aria (ISS) |
| Peluche | Lavare o congelare | Lavaggio ogni 15 giorni (ISS); una notte nel congelatore (ASL Vercelli) |
| Aria della stanza | Ventilare, umidità bassa | 40-50% (ISS, ASL Vercelli); 30-50% (Allergy UK) |
Per sapere se l’umidità è nella fascia giusta serve misurarla: un igrometro semplice basta. L’ISS raccomanda di ventilare a lungo durante il giorno, anche in inverno, per non superare il 40-50%.
La ASL di Vercelli suggerisce inoltre di non coprire subito il materasso al mattino, lasciandolo raffreddare, e di tenere la camera intorno a 20-22 °C.
Ricorda
L’ISS sconsiglia in camera da letto moquette, tappeti e tendaggi pesanti, e materassi o cuscini in lana, piume o fibre vegetali. Se non vuoi rinunciare a un tappeto, va aspirato con regolarità.
I peluche nelle stanze dei bambini sono una casa comoda per gli acari: l’ISS consiglia di ridurne il numero, aspirarli e, se possibile, lavarli ogni 15 giorni.
Queste misure funzionano davvero?
Le linee guida sanitarie le raccomandano, ma le prove sui benefici clinici non sono univoche. Una revisione Cochrane del 2008 ha analizzato 54 studi, con 3.002 pazienti con asma, sui metodi fisici e chimici per ridurre gli acari, e non ha trovato effetti clinici: i suoi autori concludono che non possono essere raccomandati. La stessa pagina avverte che la revisione non va usata per decisioni cliniche, perché è anteriore agli standard attuali.
Questo non cancella le raccomandazioni di ISS e Allergy UK, ma ricorda un limite: ridurre gli acari non porta per forza un miglioramento dei sintomi. Per questo la scelta delle misure da adottare va discussa con il medico o con l’allergologo.
Servono acaricidi o una ditta di disinfestazione?
Non sono la prima scelta: l’ISS li indica solo quando non si riesce a fare la bonifica ambientale. Esistono composti acaricidi da spruzzare su letto e tappeti, ma l’ISS avverte che molti sono tossici anche per l’uomo, persistenti e maleodoranti, e ne sconsiglia l’uso in ambiente domestico. Aggiunge che i comuni insetticidi domestici, colpendo soprattutto i predatori degli acari, possono favorirne lo sviluppo.
Allergy UK dice che gli spray acaricidi esistono ma vanno usati con cautela, soprattutto con bambini, peluche e persone con sintomi respiratori, e che il vapore ad alta temperatura è una delle misure descritte come efficaci.
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Se decidi di far valutare un trattamento, quale metodo usare e con quali prodotti lo decide una ditta di disinfestazione autorizzata, dopo l’ispezione. Chi è allergico dovrebbe parlarne prima con il medico.
Come evito che gli acari tornino?
Non si eliminano del tutto: si tengono bassi con la pulizia regolare e con l’umidità sotto controllo. Allergy UK lo dice chiaramente: gli acari non possono essere rimossi completamente da una casa, e di solito servono più misure insieme.
- Ventila ogni giorno e usa un deumidificatore se l’aria resta umida (Allergy UK).
- Preferisci superfici lisce in camera: pavimenti lavabili al posto della moquette.
- Riduci i tessuti che raccolgono polvere: tende pesanti, tappeti, cuscini decorativi.
- Misura l’umidità: un igrometro ti dice se resti nella fascia indicata dalle fonti.
Domande frequenti sugli acari della polvere
Gli acari della polvere mordono?
No. Allergy UK precisa che vivono vicino alle persone, non sulla pelle. I sintomi dipendono dalle proteine delle loro feci, non da morsi.
Posso contare gli acari che ho in casa?
Non a occhio nudo. L’ISS spiega che gli allergeni si misurano in laboratorio e che esistono anche kit per una valutazione semiquantitativa. Il dato che conta per te è se sei allergico, e lo stabilisce il medico.
L’acaro della polvere è uguale a quello della farina?
No. Quello della farina vive nel cibo secco, quello della polvere nei tessuti. Se ti interessa il primo, leggi la guida sull’acaro della farina.
Devo buttare il materasso?
L’ISS sconsiglia materassi di lana, piume e fibre vegetali; indica come migliore quello in lattice non rivestito. Prima di sostituirlo parlane con il medico: non c’è una regola valida per tutti.
Quando vado dal medico?
Se i sintomi persistono, peggiorano o c’è asma. Allergy UK consiglia di rivolgersi a un professionista della salute se i sintomi continuano nonostante le cure, e di chiedere al medico anche il parere su un eventuale trattamento specialistico.
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