Acaro rosso del pollame (Dermanyssus gallinae): perché punge in casa e come riconoscerlo

L'acaro rosso del pollame (Dermanyssus gallinae) vive nelle fessure di pollai e nidi e si nutre di notte. Quando il nido si svuota può pungere le persone: serve trovare la fonte, non solo pulire casa.

Dimensione0,75-1 mmAdulto: grigio biancastro a digiuno, rosso bruno dopo il pasto
Pasto di sangueogni 2-3 giorniSull'ospite solo di notte; il resto del tempo sta nelle fessure
Dopo l'abbandono4-5 mesiUn allevamento resta infestato dopo l'allontanamento degli animali

Richiedi preventivo gratuito Numero verde 800 593874

Descrivi il problema nel modulo: una ditta partner della tua zona ti ricontatta con un preventivo gratuito.

Che cos’è l’acaro rosso del pollame?

L’acaro rosso del pollame è Dermanyssus gallinae, un parassita che succhia il sangue degli uccelli, soprattutto delle galline. Colpisce anche tacchini, anatre, piccioni e uccelli selvatici e, occasionalmente, cani, cavalli e persone. Non è il “ragnetto rosso” delle piante, che è un altro acaro: se cerchi quello, vedi disinfestazione ragnetti rossi.

È un parassita temporaneo: sull’uccello va solo a mangiare, poi torna a nascondersi. Per questo, quando l’uccello se ne va, l’acaro resta nelle fessure.

Acaro rosso del pollame visto al microscopio, con il corpo scuro e ovale e le zampe chiare su fondo chiaroFoto: Sylvain Larrat, CC BY 4.0, Wikimedia Commons

L’adulto misura da 0,75 a 1 mm (ARPAE; 0,7-1 mm per una rassegna del 2025). È grigio biancastro a digiuno e rosso bruno dopo il pasto di sangue.

A occhio nudo è un puntino: lo noti quando si muove o quando ne trovi tanti insieme.

Come lo riconosco se è così piccolo?

Lo riconosci dal colore che cambia, dal posto in cui si nasconde e dagli orari. Di giorno vive negli angoli, nelle cerniere dei posatoi, nelle fessure e nelle crepe dei muri; dopo il tramonto e fino all’alba si sposta sugli ospiti per il pasto di sangue.

  • Colore: da grigio biancastro a rosso bruno, a seconda di quanto sangue ha digerito.
  • Posti: crepe e fessure di nidi, posatoi, gabbie e muri.
  • Orario: si nutre di notte, a intervalli di 2-3 giorni sullo stesso ospite.
  • Ciclo: uovo, larva, protoninfa, deutoninfa, adulto; la larva non si nutre.

Ricorda

L’identificazione corretta dell’acaro è il primo passo: lo scrivono gli autori di uno studio sui focolai in città. Se puoi, raccogli qualche esemplare in un contenitore chiuso e mostralo a un tecnico o al medico.

Dove vive l’acaro rosso: pollai, nidi, balconi?

Vive dove ci sono uccelli e fessure: pollai e allevamenti, nidi di piccioni e di uccelli selvatici, e le case vicine a nidi. Sono tre ambienti diversi, con problemi diversi.

Pollai e allevamenti

Posatoi, gabbie, cassette e crepe. Nelle ovaiole in gabbia può contare decine di migliaia di acari per gallina.

Nidi di piccioni e di altri uccelli

Fessure di nidi e posatoi. In città il caso tipico è il nido di piccioni vicino alle abitazioni.

Balconi, sottotetti e case vicine

Se il nido è vicino e l’uccello se ne va, gli acari possono passare alle persone.

Interno di un piccolo pollaio da giardino in legno e rete, con mangiatoie appese a catene e una rampa verso il ricoveroFoto: Kolforn, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Nei pollai, dice l’ARPAE, il problema aumenta con cattiva igiene, mancanza del vuoto sanitario e misure di controllo inadeguate. L’acaro può arrivare con volatili infestati, gabbie o cartoni per le uova riciclati, persone che lavorano con gli animali, roditori e uccelli.

Cassetta per le uova di un pollaio costruito in argilla, con paglia sul fondoFoto: Sam Wilson, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

Nei pollai gli acari si nascondono negli angoli delle gabbie, nelle cerniere dei posatoi, negli anfratti nella pollina e nelle crepe dei muri. Per le galline infestate l’ARPAE descrive nervosismo, prurito, dermatiti e anemia, e talvolta la morte dell’animale.

Perché arriva in casa quando il nido viene abbandonato?

Perché l’acaro vive nel nido e si nutre dell’uccello solo ogni 2-3 giorni: se l’uccello non c’è più, cerca sangue altrove, anche nelle persone. È il meccanismo descritto da uno studio su 11 focolai in città del Sud Italia, tra il 2001 e il 2009: la fonte erano nidi di piccioni abbandonati vicini alle abitazioni.

Nido di piccione di paglia con due uova bianche, in un angolo riparato accanto a una ringhieraFoto: Rahul-kumi, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
  1. Il nido è occupatoGli acari vivono nelle fessure e salgono sull’uccello di notte.
  2. Il nido si svuotaPer l’ARPAE, in assenza dell’ospite, attaccano di notte le persone, particolarmente i bambini.
  3. Le punture inizianoPrurito e dermatite, spesso senza che nessuno sospetti l’origine.
Piccione posato sulla ringhiera di un balcone, accanto a vasi appesiFoto: Conellian, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Per questo il problema può nascere da un balcone, da un cornicione o da un sottotetto vicino. Nei casi studiati, in tutti i pazienti la diagnosi iniziale era sbagliata e le cure mediche non risolvevano il problema.

Cosa provoca la puntura e quando devo andare dal medico?

La puntura può causare prurito forte e dermatite; se i sintomi non passano, vai dal medico e racconta del nido vicino a casa. L’ARPAE descrive irritazione cutanea, prurito, reazioni allergiche e, nei casi più gravi, eczemi con papule e vescicole pruriginose.

  • Dove: in chi lavora con il pollame l’irritazione può comparire su tutto il corpo, ma è più intensa su braccia, polsi, nuca, petto e schiena.
  • Quando: l’infestazione è più comune da maggio a ottobre, ma l’acaro è presente anche d’inverno.
  • Quanto dura: in un caso italiano, una contadina con un piccolo allevamento infestato ha avuto una dermatite sul cuoio capelluto per mesi, nonostante taglio dei capelli, soluzioni irritanti e pulizia completa della casa.

Attenzione

Qui riportiamo solo ciò che dicono le fonti. Diagnosi e cura spettano al medico. Se il prurito di notte non passa e vicino a casa ci sono o c’erano nidi di uccelli, dillo al medico: la causa può non essere evidente.

Quanto resiste l’acaro e perché togliere il nido non basta?

Resiste mesi senza mangiare e si moltiplica in fretta: togliere solo l’uccello o il nido non basta. Una rassegna del 2025 riporta che senza mangiare le ninfe sopravvivono 8-9 mesi a 5 °C e circa 6 settimane a 25 °C. L’ARPAE indica che un allevamento resta infestato anche 4-5 mesi dopo l’allontanamento degli animali.

  • Temperatura: 25-30 °C sono ottimali per sopravvivenza e riproduzione.
  • Velocità: a 20-25 °C e con umidità sopra il 70% il ciclo può ridursi a 7-10 giorni e la popolazione può raddoppiare in una settimana.
  • Rifugi: fessure, crepe dei muri e anfratti: lì restano anche senza ospiti.

Cosa devo fare e quando serve una ditta partner?

Per un nido infestato la strada indicata dagli studi è identificare bene l’acaro, rimuovere i nidi e disinfestare le aree contaminate. Sono interventi da affidare a chi lavora con metodo e protezioni, non da fare a mani nude.

Ti serve una disinfestazione per gli acari?

Descrivi il problema nel modulo: una ditta partner della tua zona ti ricontatta con un preventivo gratuito di disinfestazione. Poi decidi tu se procedere.

Richiedi preventivo gratuito

  • Nidi di piccioni: la rimozione e la bonifica richiedono protezioni e smaltimento corretto: vedi pulizia del guano.
  • Non usare prodotti da solo: scegliere il trattamento spetta a un tecnico.
  • Pollaio con galline: chiedi al veterinario come gestire animali e ambiente.

Come si previene in pollaio e sul balcone?

Si previene con igiene, controlli regolari e togliendo i posti dove gli uccelli possono fare il nido. Per i pollai l’ARPAE insiste su igiene, vuoto sanitario e misure di controllo adeguate; per le case, sul fatto che la fonte di molti casi sono i nidi di piccioni.

Piccolo pollaio da giardino in legno, con tetto in lamiera verde e porte con reteFoto: Josh Larios, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

Domande frequenti sull’acaro rosso del pollame

L’acaro rosso punge le persone?

Sì, occasionalmente. Succede soprattutto quando mancano gli uccelli di cui si nutre, ad esempio dopo l’abbandono di un nido vicino a casa.

Quanto è grande?

L’adulto misura 0,75-1 mm: a occhio nudo è un puntino grigio o rossastro.

Perché non lo vedo di giorno?

Di giorno resta nascosto in fessure e crepe; si sposta sull’ospite dopo il tramonto, fino alle prime ore dell’alba.

Una pulizia a fondo della casa basta?

Non se la fonte resta dov’è: in un caso italiano, legato a un piccolo allevamento infestato, la dermatite è durata mesi nonostante la pulizia completa della casa. Va trovata e gestita la fonte.

È pericoloso per i bambini?

L’ARPAE riporta che gli acari dei nidi attaccano di notte le persone, particolarmente i bambini. Per i sintomi parla con il pediatra o il medico.

Richiedi un preventivo gratuito di disinfestazione

  1. Descrivi il problema nel modulo: cosa hai visto e dove.
  2. Una ditta partner della tua zona ti ricontatta.
  3. Ricevi il preventivo gratuito e decidi tu se procedere.

Preferisci parlarne a voce?800 593874