Processionaria della quercia (Thaumetopoea processionea): peli urticanti e nidi

La processionaria della quercia forma nidi a sacco sul tronco e nelle forcelle dei rami: i suoi bruchi hanno peli urticanti che il vento trasporta e che restano anche nei nidi vecchi. L'intervento si fa in primavera sui bruchi giovani oppure in estate sui nidi, da personale addestrato.

Peli urticantiDalla 3ª etàCompaiono nelle larve dal terzo stadio (ISS)
Nidi a saccoOltre 1 mPossono superare il metro, sul tronco e nelle forcelle (Regione Toscana)
Grossi nidiFine maggio-luglioPeriodo indicato per l'asportazione meccanica (ISS)

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Come riconosco la processionaria della quercia e la distinguo da quella del pino?

Si riconosce dai nidi a sacco grigiastri sul tronco e nelle forcelle dei rami delle querce, e dai bruchi in colonna sulla corteccia in primavera-estate. È una cugina di quella del pino (stesso genere Thaumetopoea), con la stessa difesa: peli urticanti.

Bruco di processionaria della quercia di profilo su una corteccia con muschio: corpo grigio con fascia scura sul dorso, lunghi peli bianchiFoto: Holger Krisp, CC BY 4.0, Wikimedia Commons

Il bruco maturo misura 30-40 mm, ha il capo nero e il corpo grigio-bluastro con una banda scura sul dorso. Sul dorso porta tubercoli con lunghi peli giallo-bianchi.

I peli urticanti, a forma di arpione, stanno in piccole zone dette «specchi».

Cosa guardiProcessionaria della querciaProcessionaria del pino
AlberoQuerce a foglia caduca (farnia, rovere, cerro, roverella)Pini; in minor misura cedri e larici
NidoSacco grigiastro su tronco e forcelle dei ramiNido bianco di seta nella parte alta della chioma
Quando vedi i bruchiPrimavera-estateDall’autunno alla primavera
CrisalideDentro il nido, sull’alberoNel terreno
Colonna di bruchi di processionaria della quercia affiancati su un tronco, con lunghi peli bianchi e tubercoli scuriFoto: Kleuske, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

I bruchi si spostano in colonne di più file affiancate, con una capofila davanti. Da qui il nome «processionaria». Sul tronco, nei casi più forti, formano un manicotto grigiastro.

Per l’altra specie vedi la guida sulla processionaria del pino.

In quali mesi la vedi e cosa succede?

Vive una sola generazione l’anno: le uova svernano sui rametti, i bruchi nascono in primavera e le falene volano tra luglio e settembre. I mesi cambiano un po’ con clima e altitudine.

Periodo (in genere)Cosa succede
InvernoLe uova stanno in placche mimetiche sui rametti giovani delle querce
PrimaveraSchiudono quando escono le foglie nuove: i bruchi le mangiano ancora prima che si distendano
Fine maggio-luglioCresce il nido a sacco finale; i bruchi diventano crisalidi dentro il nido
Luglio-settembreSfarfallano le falene, di notte e di breve vita
Piccola fila di giovani larve di processionaria della quercia su un rametto con foglie di quercia, corpi grigi con peli bianchiFoto: bjoerns, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Le giovani larve si muovono già in fila e di giorno restano raggruppate su getti e foglioline. Quelle di prima e seconda età non hanno ancora peli urticanti.

Adulto di processionaria della quercia con ali grigie e linee scure, posato su una cortecciaFoto: Ben Sale from Stevenage, UK, CC BY 2.0, Wikimedia Commons

La falena è grigia, con ali anteriori di 25-35 mm di apertura e bande più scure. È notturna e vive pochi giorni: difficilmente la noti.

Perché i peli sono un rischio e quanto restano pericolosi?

Le setole sono minuscole, si staccano facilmente, volano con il vento e possono irritare pelle, occhi e vie respiratorie. Compaiono dalla terza età larvale e restano anche nei nidi vecchi.

Dettaglio dell'interno di un nido: bruchi giallastri, resti di mute e fili di seta con lunghi peli bianchiFoto: Patrick Hacker, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
  • Dimensioni: i peli urticanti misurano 0,1-0,2 mm, secondo una scheda svizzera dell’Istituto federale di ricerca WSL.
  • Vento: li trasporta anche lontano dall’albero, per cui bastano a dare fastidio sotto i nidi.
  • Pelle: prurito e arrossamenti anche forti; con occhi e mucose si arriva a infiammazioni e problemi respiratori.
  • Nidi vecchi: possono conservare per più di un anno le mute con i peli urticanti, anche quando i bruchi se ne sono andati.

Attenzione

La scheda regionale toscana parla di effetti nocivi su persone e animali domestici. Tieni cani e altri animali lontani dalle querce infestate.

Cosa faccio se ho toccato i peli o li ho respirati?

Allontanati dalla zona, lava la pelle con acqua e sapone, cambia i vestiti e, se compaiono disturbi agli occhi o al respiro, rivolgiti al medico o al pronto soccorso. Sono le indicazioni della scheda regionale toscana.

  1. Esci dalla zonaAllontanati dalla pianta infestata.
  2. Lava pelle e capelliCon acqua e sapone, abbondante; poi maneggia i vestiti con guanti e lavali a temperatura alta.
  3. Controlla gli occhiUna forte congiuntivite richiede un rapido controllo medico.
  4. Controlla gola e respiroDifficoltà a deglutire o a respirare: controllo medico rapido o pronto soccorso.

Ricorda

Qui non trovi terapie: per sintomi, allergie note o bambini piccoli decide un medico. Se il contatto riguarda un animale, chiama il veterinario.

Dove la trovi e quali danni fa alla quercia?

La trovi su querce caducifoglie, in boschi, alberature e aree urbane; in Italia è assente soltanto in Sardegna. In primavera ed estate le piante colpite possono apparire spoglie, e i nidi si vedono da lontano.

Grande gruppo di larve di processionaria della quercia raccolte su un tronco con corteccia coperta di alghe verdiFoto: Falko Seyffarth (“FWHS”), CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
  • Specie ospiti: farnia, rovere, cerro; più raramente anche altri alberi.
  • Danni alle foglie: in forti infestazioni lunghe colonne di bruchi ricoprono tronchi e rami come un manicotto grigio.
  • Zone abitate: con forti infestazioni possono diventare inagibili boschi e aree vicine ai centri abitati.
Nido bianco-grigio a sacco di processionaria della quercia nella biforcazione di un ramo di quercia con foglie lobateFoto: Rupp.de, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

I nidi a sacco si costruiscono sul tronco o nelle biforcazioni dei rami principali e dall’inizio dell’estate si vedono bene. Possono superare il metro di lunghezza.

Posso togliere i nidi da solo?

No: tentare di distruggere i nidi con mezzi artigianali aiuta a disperdere i peli nell’ambiente. La rimozione spetta a operatori addestrati, con dispositivi di protezione.

  • Non avvicinarti alle querce con nidi e non fare giocare i bambini lì sotto.
  • Evita di tagliare l’erba intorno alle piante infestate, o fallo solo dopo piogge forti.
  • Lava a lungo frutta e ortaggi coltivati vicino alle piante colpite.
  • Non staccare nidi vecchi alla base dell’albero: contengono ancora peli.

Quando e come si interviene davvero?

Il momento migliore è la primavera, con i bruchi giovani e senza peli urticanti; più avanti si possono togliere i grossi nidi. Lo decide e lo esegue una ditta di disinfestazione con protezioni adeguate.

Periodo (in genere)Intervento
Metà aprile-maggioTrattamento delle chiome con prodotti professionali, quando i bruchi sono di prima e seconda età e non hanno ancora nidi spessi
Fine maggio-inizio luglioAsportazione meccanica dei grossi nidi
Estate-autunnoRimozione dei vecchi nidi vicino a case o aree frequentate

Il trattamento più tardivo è più complicato: i bruchi sono più grandi e le larve morte sono comunque un problema igienico. Per saperne di più sul servizio vedi la pagina sulla disinfestazione delle processionarie.

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La lotta alla processionaria della quercia è obbligatoria?

Il decreto del 30 ottobre 2007 sulla lotta obbligatoria riguardava la processionaria del pino ed è stato abrogato dall’art. 1, lettera i, del DM 6 dicembre 2021 (GU n. 3 del 5 gennaio 2022). Non va presentato come in vigore: oggi contano le disposizioni locali.

  • Cerca l’ordinanza del tuo Comune: molti ne emettono per tutelare la salute pubblica.
  • Chiedi all’ufficio ambiente o alla polizia locale se riguarda anche le querce.
  • Informati anche presso la Regione: il servizio fitosanitario regionale pubblica spesso indicazioni sulle processionarie.

Come mi proteggo?

Osserva le querce da lontano in primavera ed estate, evita le piante con bruchi o nidi e tieni lontani bambini e animali. Le precauzioni valgono anche dove negli anni scorsi c’erano nidi ancora visibili.

  • Controlla tronco e forcelle dei rami delle querce: nidi grigi e colonne di bruchi sono il segnale.
  • Evita le zone infestate quando c’è vento: i peli viaggiano nell’aria.
  • Se devi lavorare vicino a querce infestate, fai intervenire personale formato e protetto.

Domande frequenti sulla processionaria della quercia

La processionaria della quercia punge?

No: il fastidio viene dal contatto con i peli urticanti dei bruchi e dei nidi, che si staccano facilmente.

Dura più di una stagione il rischio?

Sì: i nidi possono conservare i peli urticanti per più di un anno, anche dopo che i bruchi se ne sono andati.

Posso usare la quercia di casa se ha un nido?

Evita di avvicinarti, soprattutto con bambini e animali. La rimozione spetta a personale con protezioni.

Quando conviene intervenire?

Alle prime età dei bruchi, in primavera: più avanti i nidi sono grandi e l’intervento è più complesso.

Devo avvisare il Comune?

Se la pianta è in un’area pubblica o condominiale, è utile segnalarlo: così si può delimitare la zona e organizzare l’intervento.

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