Gabbiano reale (Larus michahellis): come riconoscerlo e cosa fare se nidifica sul tetto

Il gabbiano reale è un uccello selvatico protetto: non si uccide e non si tocca il nido, né le uova né i pulcini. Qui trovi come riconoscerlo, quando nidifica e come scoraggiarlo prima della stagione, con i metodi consentiti.

Lunghezza52-58 cmApertura alare 120-140 cm nell'adulto
NidificazioneMarzo-giugnoI siti si occupano già in autunno e inverno
Uova per covata2-4In media 3, una sola covata l'anno

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Come riconosco il gabbiano reale?

Il gabbiano reale mediterraneo (Larus michahellis) è il grande gabbiano bianco e grigio con zampe e becco gialli. L’adulto misura 52-58 cm e ha un’apertura alare di 120-140 cm: è molto più grosso di un piccione.

Gabbiano reale mediterraneo adulto in piedi su un muretto, con i tetti di Roma sullo sfondo: testa bianca, dorso grigio, becco giallo e zampe gialleFoto: Krzysztof Golik, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
  • Adulto: testa, collo e parti inferiori bianchi, dorso grigio, punte delle ali nere, becco giallo con una macchia rossa, un sottile anello rosso attorno all’occhio.
  • Giovane: piumaggio marrone striato, becco e zampe scuri. Il piumaggio da adulto arriva solo dopo qualche anno.
  • Verso: richiami forti e ripetuti: il disturbo acustico è più intenso da febbraio fino al primo volo dei piccoli.

In breve

Non è un uccello «da mare» e basta. Mangia di tutto, anche rifiuti, e in molte città costiere e lungo i fiumi ha imparato a nidificare sui tetti.

Il gabbiano reale è protetto? Posso togliere il nido?

Sì, è fauna selvatica protetta: non puoi uccidere, catturare né toccare i nidi, le uova o i pulcini. La legge 157/1992 tutela gli uccelli selvatici e vieta di distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova (art. 21, comma 1, lettera o). Per chi viola la legge sono previste sanzioni penali (art. 30).

Qualche intervento sul nido o sulle uova è possibile solo come eccezione, per motivi precisi come la salute pubblica o la tutela di edifici storici (art. 19). Lo autorizza la Regione, dopo il parere dell’ISPRA, e lo fa personale esperto. Un privato, un condominio o una ditta di disinfestazione non possono decidere da soli.

Cosa non fare

Non rimuovere nidi e uova, non usare veleni, trappole o colla, non lanciare oggetti agli uccelli. Oltre a essere vietato, di solito non risolve: un’altra coppia occupa lo stesso posto e la coppia disturbata può deporre di nuovo.

Quando nidifica sul tetto e quanto dura?

I siti si occupano già in autunno e inverno e la nidificazione va, in genere, da marzo a giugno. A Venezia le prime uova compaiono tra fine marzo e inizio aprile, ma il meteo e la latitudine spostano le date.

Gabbiano reale che cova su un nido di fuscelli costruito sul tetto piano di un edificio, accanto a una canalizzazione metallicaFoto: Ungaro Arnaud, CC BY 3.0, Wikimedia Commons
  • Nido: un mucchio di materiale secco, anche rifiuti e plastica, sul tetto, su una grondaia o attorno a un comignolo.
  • Uova: da 2 a 4, in media 3, deposte una al giorno. La coppia fa una sola covata l’anno, ma se fallisce ne può fare un’altra.
  • Cova: dura tra 25 e 30 giorni, secondo le fonti.
  • Pulcini: escono dal guscio già con il piumino e si muovono attorno al nido. Volano dopo circa 35-40 giorni.

Perché il gabbiano diventa aggressivo?

Difende i pulcini: il periodo più delicato è lo svezzamento. Un adulto che cova si lascia avvicinare senza reagire, ma quando ci sono i piccoli può diventare aggressivo con chi si avvicina al tetto o al balcone.

Gabbiano reale adulto sui coppi di un tetto; in basso a sinistra, tra le tegole, si vedono due pulcini coperti di piumino screziatoFoto: Zafer, CC BY 4.0, Wikimedia Commons

Tra i problemi più segnalati a Venezia, dove il gabbiano è stato studiato da vicino, ci sono questi.

  • Rumore: forte da febbraio fino al primo volo dei piccoli.
  • Sporco: nido, guano e residui sui tetti e sui davanzali.
  • Cibo rubato dai tavoli o dalle mani, perché il gabbiano è abituato a sottrarre il cibo agli altri.
  • Attacchi in picchiata vicino al nido, quando ci sono i piccoli.

Ricorda

Se un gabbiano ti fa un passaggio ravvicinato, in genere basta allontanarti dal punto dov’è il nido. Non cercare di cacciarlo né di colpirlo.

Cosa faccio se ho un nido sul tetto o sul balcone?

Non toccarlo, tieni la distanza e avvisa il Comune: il nido va gestito da chi è autorizzato. Ecco i passi più sensati.

  1. Osserva da lontanoSegna dove si trova il nido e da quanto tempo c’è. Evita di salire sul tetto per controllare.
  2. Tieni lontani bambini e animaliNei giorni in cui ci sono i pulcini non usare il balcone o il terrazzo vicino al nido.
  3. Segnala al Comune o alla Polizia localeIl Comune sa se esiste un piano per i gabbiani e chi può intervenire, di solito con l’ISPRA e la Regione.
  4. Non spostare un pulcino a terraI piccoli si disperdono attorno al nido subito dopo la schiusa e non sono per forza in difficoltà. Se è ferito, chiedi aiuto all’ente competente o ai Carabinieri forestali (1515).
  5. Rimanda i lavori sul tettoSe puoi, aspetta la fine del periodo riproduttivo.
Gabbiano su un nido costruito con rifiuti e materiali di scarto, su un terrazzo di cemento con tubi, cavi e un cesto metallicoFoto: Treehill, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Terrazzi con materiali accatastati, sacchi e vecchi attrezzi sono un invito: il gabbiano li usa per costruire il nido. Tenere liberi i tetti piani e le terrazze è già una forma di prevenzione.

Come si evita che il gabbiano nidifichi sul mio edificio?

Si agisce prima che inizi la nidificazione, rendendo il tetto inaccessibile o scomodo. Quando il nido è già occupato è tardi: il vademecum sul gabbiano a Venezia raccomanda di pianificare gli interventi prima che la nidificazione abbia inizio.

SistemaCome agisceCosa tenere presente
Reti antintrusioneChiudono l’accesso a terrazze e piazzaliPer il gabbiano reale serve una maglia di 10 x 10 o 20 x 20 cm. Una maglia sbagliata può intrappolare gli uccelli
Fili tesiFili sospesi sopra la superficie, a circa 2 mFunzionano bene sul singolo edificio, meno su larga scala
Punte e profiliTolgono l’appoggio su cornicioni, grondaie, comignoliVanno orientati e distanziati per il gabbiano e tenuti puliti
Suoni e luciSpaventano per poco tempoL’effetto dura poco e non convince le coppie già insediate
Fila di dissuasori a punte metalliche montati sul bordo di una cornice d'angolo di un edificioFoto: Luigi Chiesa, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Le punte per il gabbiano non sono quelle dei piccioni: vanno montate con un orientamento diverso e molto ravvicinate. Per questo conta chi le installa e come.

Balconi di un condominio chiusi da una rete a maglia fine tesa tra i solaiFoto: Best Bird Netting, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Una rete ben progettata chiude balconi e terrazze, ma costa e si vede. Va tesa e controllata, altrimenti lascia varchi o diventa una trappola. Per i dettagli leggi l’installazione delle reti.

Attenzione

Un dissuasore non toglie il gabbiano dalla zona: lo sposta, a volte sul palazzo accanto. Intervenire su un solo edificio ha un effetto limitato.

Cosa può fare una ditta di disinfestazione e cosa no?

Una ditta partner può installare e controllare reti, fili e dissuasori. Non può togliere nidi o uova senza l’autorizzazione degli enti. Il tecnico guarda dove si posano i gabbiani, dove nidificano e se ci sono già nidi attivi, poi propone la barriera adatta al tetto.

Se c’è un nido occupato, il tecnico non lo tocca: ti indica come procedere con il Comune e nel rispetto delle regole locali. Se invece il tetto è libero, i lavori si fanno fuori stagione. Per un quadro generale su piccioni, storni e gabbiani vedi l’allontanamento dei volatili e, per i piccioni, la pagina sulla disinfestazione dei piccioni.

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Cosa posso fare ogni giorno per non attirarli?

Togli cibo e rifiuti accessibili: il gabbiano resta dove mangia. È la misura più semplice, anche se da sola non basta a cacciarli.

Due gabbiani posati sul colmo di un tetto di tegole, accanto a un comignolo di mattoni con antennaFoto: Andy Li, CC0, Wikimedia Commons
  • Non dare da mangiare ai gabbiani, nemmeno dal balcone.
  • Chiudi i sacchi e non lasciarli fuori dagli orari di raccolta.
  • Non lasciare avanzi su tavoli e terrazzi.
  • Tieni la distanza: non sono animali domestici.

A chi mi rivolgo se il problema è grave?

Parti dal Comune, che di solito coordina la gestione dei gabbiani con la Regione e l’ISPRA. Il numero da chiamare dipende dal caso.

  • Comune o Polizia locale: per un nido sul tuo edificio o per attacchi ripetuti.
  • Carabinieri forestali, numero 1515: per segnalare un possibile illecito, come nidi distrutti o animali maltrattati.
  • 112: se c’è un pericolo immediato per una persona.
  • Una ditta partner: per l’installazione di dissuasori sul tuo edificio.

Domande frequenti sul gabbiano reale

Il gabbiano reale è cacciabile in Italia?

No. È protetto dalla legge 157/1992 e non rientra tra le specie cacciabili elencate nell’articolo 18. Eventuali piani di controllo li decidono le Regioni dopo il parere dell’ISPRA.

Si può chiudere un nido con le uova per evitare problemi?

No, non da soli. Rimuovere uova o nidi richiede l’autorizzazione dell’ente competente. Lascia il nido dove sta e segnala il caso al Comune.

Gli ultrasuoni o i falchi funzionano?

Suoni e sagome all’inizio spaventano ma gli uccelli si abituano in fretta. I rapaci addestrati richiedono personale specializzato, costano molto e dipendono dal meteo.

I gabbiani tornano ogni anno nello stesso posto?

Spesso sì: le coppie già insediate sono attaccate al sito e difficili da allontanare. Per questo conviene intervenire non appena compaiono i primi tentativi di nidificazione.

Quando è il momento giusto per montare le barriere?

Prima della nidificazione, quindi in autunno e in inverno, quando sul tetto non ci sono nidi. I tempi esatti li valuta il tecnico in base alla zona.

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