Zanzara comune (Culex pipiens): come riconoscerla e distinguerla dalla zanzara tigre
La zanzara comune (Culex pipiens) è bruna, senza righe bianche, e punge soprattutto di notte. Qui trovi come distinguerla dalla zanzara tigre, dove si riproduce e cosa fare subito in casa.
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In questa pagina
- Che zanzara è la zanzara comune (Culex pipiens)?
- Come la distinguo dalla zanzara tigre?
- Dove si riproduce la zanzara comune?
- Punge davvero di notte, e quanto è pericolosa?
- Cosa posso fare io, prima di chiamare qualcuno?
- Cosa non conviene fare?
- Quando serve una ditta e come si interviene?
- Domande frequenti sulla zanzara comune
Che zanzara è la zanzara comune (Culex pipiens)?
È la zanzara che trovi in casa di notte: bruna, senza disegni evidenti, lunga da 4 a 10 mm. L’ECDC, il centro europeo per il controllo delle malattie, la descrive come una zanzara di taglia media, presente in tutti i paesi europei tranne Islanda e Isole Fær Øer.
In Italia è la specie che chiamiamo «comune» per distinguerla dalla zanzara tigre, arrivata da poco. Ci vive da sempre, ed è proprio quella che l’ISS indica come principale responsabile della trasmissione del virus West Nile.
In breve
Culex pipiens punge soprattutto dal tramonto all’alba. Si riproduce in acque stagnanti anche sporche, vola poco lontano dal luogo in cui è nata e svernando in cantine e ripari può comparire già in primavera.
Come la distinguo dalla zanzara tigre?
La tigre è nera con righe bianche e punge di giorno, la comune è marrone uniforme e punge di notte. Per fotografarla e capire quale hai, guarda soprattutto le zampe e l’ora in cui ti punge.
| Carattere | Zanzara comune (Culex pipiens) | Zanzara tigre (Aedes albopictus) |
|---|---|---|
| Aspetto | Bruna, senza disegni evidenti | Nera con macchie e anelli bianchi sulle zampe e una linea chiara sul dorso |
| Quando punge | Di notte, dentro e fuori casa | Soprattutto di giorno, di preferenza all’aperto |
| Dove depone | Sulla superficie dell’acqua, in zattere di circa 200 uova | Sopra il livello dell’acqua, nei contenitori |
| Acqua preferita | Tombini, cantine allagate, vasche, anche acqua ricca di materia organica | Sottovasi, secchi, pneumatici, piccoli contenitori |
| Quanto si sposta | In genere meno di 500 metri | Circa 200 metri |
Se il corpo è uniformemente marrone, con ali trasparenti e zampe sottili senza anelli bianchi, è quasi certamente una zanzara comune. Se vedi anelli bianchi e dai segni chiari sul dorso, è una tigre: per lei trovi i dettagli nella guida sui rimedi contro la zanzara tigre.
Altre specie italiane sono descritte in tipi di zanzara in Italia.
Questa è la zanzara tigre, per confronto: anelli bianchi sulle zampe e disegni bianchi sul corpo. La comune non ha niente di tutto questo.
Dove si riproduce la zanzara comune?
In acqua ferma: tombini, cantine allagate, fosse, vasche, barili e fossi. L’ECDC elenca tra i focolai fossi, pozze, risaie, cantine allagate, cantieri, tombini stradali, botti d’acqua, serbatoi e vasche ornamentali, e dice che la specie tollera anche acqua ricca di materia organica.
La femmina depone una zattera di circa 200 uova sull’acqua. Le uova schiudono in circa 1 giorno a 30 °C, in 3 giorni a 20 °C, in 10 giorni a 10 °C. Le larve diventano adulte in 6-7 giorni a 30 °C, in 21-24 giorni a 15 °C.
Questo vuol dire che nei mesi caldi un’acqua dimenticata per una settimana basta a produrre nuove zanzare.
L’inverno lo passano le femmine già accoppiate, al riparo in cantine, grotte, bunker o tane. Per questo in primavera ne vedi molte dentro casa prima che comincino le larve.
Punge davvero di notte, e quanto è pericolosa?
Sì, punge soprattutto dal tramonto all’alba, dentro e fuori casa, ed è la specie che trasmette il virus West Nile in Italia. Il virus circola tra uccelli e zanzare; l’uomo è un ospite occasionale. Il virus non si trasmette da persona a persona nella vita quotidiana.
Secondo l’ECDC circa 8 infezioni su 10 non danno sintomi, circa 2 su 10 causano febbre West Nile e meno di 1 su 100 una forma neuroinvasiva grave. L’ISS indica un periodo di incubazione da 2 a 14 giorni, fino a 21 nelle persone con difese immunitarie ridotte. Non esiste una terapia specifica né un vaccino.
Attenzione
Se dopo punture di zanzara hai febbre alta, forte mal di testa, rigidità del collo, confusione o debolezza muscolare, rivolgiti al medico o al pronto soccorso. Qui non si fanno diagnosi e non si danno consigli terapeutici.
La specie può trasmettere altri virus e parassiti, come il virus Usutu e i vermi del cuore del cane (dirofilariosi). Per il tuo cane parlane con il veterinario.
Cosa posso fare io, prima di chiamare qualcuno?
Togliere l’acqua ferma e proteggerti di notte funziona meglio di qualsiasi spray. Le indicazioni di ISS ed ECDC sono semplici e le puoi applicare oggi stesso.
- SvuotaSottovasi, secchi, annaffiatoi, ciotole degli animali: cambia l’acqua spesso e rovescia i contenitori che non usi.
- Copri o chiudiBotti e serbatoi vanno chiusi con un coperchio ben aderente o con una rete fitta.
- Pulisci grondaie e scarichiFoglie e fango fermano l’acqua e fanno nascere nuove zanzare. Controlla anche le cantine soggette ad allagamenti.
- Pesci rossi nelle vascheNei laghetti e nelle fontane ornamentali mangiano le larve, dice l’ISS.
- Tombini e contenitori fissiL’ISS consiglia di trattarli ogni 7-10 giorni con larvicidi per uso domestico, seguendo l’etichetta.
- Proteggiti la notteZanzariere alle finestre e sul letto, abiti lunghi a sera, repellenti usati come indicato in etichetta.
Una zanzariera alla finestra della camera da letto è la barriera più semplice contro una specie che punge di notte e riposa in casa dopo il pasto di sangue.
Pneumatici, bidoni e attrezzi lasciati all’aperto raccolgono pioggia. Se non ti servono, portali via o coprili.
Cosa non conviene fare?
Non basta spruzzare insetticida sugli adulti: se resta l’acqua ferma, le zanzare tornano. I prodotti per uso domestico vanno usati solo come indicato in etichetta.
- Niente trattamenti improvvisati in giardino o nelle cantine: decide il tecnico cosa usare e dove.
- Non lasciare acqua ferma «per dopo»: l’ECDC indica larve presenti da metà primavera fino alle prime gelate.
Quando serve una ditta e come si interviene?
Quando il problema è in un’area che non controlli da solo: un condominio, un cortile con tombini, una cantina che si allaga, un giardino grande. Una ditta partner della tua zona fa un sopralluogo, individua i focolai e decide se serve un trattamento larvicida sui tombini, un intervento sugli adulti o la sola sistemazione degli accessi.
Esistono formulazioni professionali e regole d’uso su etichetta: le sceglie il tecnico in base al luogo. Il tecnico può anche indicare come ridurre il ristagno. Trovi i dettagli del servizio nella pagina sulla disinfestazione zanzare. Se il tuo problema è la tigre, leggi anche la pagina sulla disinfestazione zanzare tigre e dengue.
I tombini e le caditoie pubbliche sono competenza del Comune: l’ISS raccomanda ai Comuni di tenerli puliti e di trattarli con larvicidi almeno ogni due settimane. Segnala i focolai pubblici al Comune o alla tua ASL.
Descrivi il problema nel modulo: una ditta partner della tua zona ti ricontatta con un preventivo gratuito di disinfestazione. Poi decidi tu se procedere.
Domande frequenti sulla zanzara comune
La zanzara comune e la zanzara tigre sono la stessa cosa?
No. La comune (Culex pipiens) è marrone e punge di notte, la tigre (Aedes albopictus) ha righe bianche e punge di giorno. Appartengono a generi diversi e hanno ruoli diversi nella trasmissione dei virus.
Quale zanzara trasmette il West Nile?
In Europa i vettori principali sono Culex pipiens e Culex modestus, indicano ECDC e ISS. La zanzara tigre, in laboratorio, può portare il virus ma conta poco nella trasmissione.
Perché trovo zanzare in cantina anche d’inverno?
Le femmine accoppiate svernano in rifugi come cantine, grotte e bunker. Una forma urbana della specie può anche riprodursi in inverno in ambienti caldi, come scarichi e sotterranei.
Quanto lontano si sposta?
L’ECDC indica in genere meno di 500 metri dal luogo in cui è nata. Se ne hai molte, il focolaio è spesso vicino a casa tua: tombini, cantina, vasche.
Posso usare un repellente?
Sì, ma con la massima cautela e seguendo l’etichetta, come raccomanda l’ISS. Per bambini e in gravidanza chiedi al medico o al farmacista.
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